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MUSEO DE HENRIQUEZ

COLLEZIONE MILITARE

Il Museo de Henriquez-della Guerra per la Pace è situato a Trieste e, attraverso l'enorme collezione di Diego de Henriquez acquistata dalla città di Trieste nel 1983, permette al visitatore di approfonfire la conoscenza delle atrocità della Grande Guerra.
Nato a Trieste il 20 febbraio 1909 da una famiglia di ascendenza nobiliare spagnola e di tradizioni legate alla Marina Imperiale Asburgica, Diego de Henriquez (foto sulla sinistra) già da bambino, durante le passeggiate sul Carso, iniziò ad appassionarsi ai cimeli bellici della Prima guerra mondiale che trovava. Nel 1941 venne richiamato alle armi e, poco dopo la sua nomina a caporale, ebbe l'idea di proporre una collezione bellica ai suoi superiori, i quali acconsentirono prontamente, anzi: gli affidarono l'incarico di provvedere al reperimento.


Egli poté così, anche grazie all'aiuto dell'Alto Comando, creare una collezione fino a quel tempo unica di: armi, divise, materiale bellico e documentaristico.
Il Museo è stato inaugurato Il 28 luglio 2014 nel centesimo anniversario della dichiarazione di guerra dell’Austria-Ungheria alla Serbia ed espone circa 15000 oggetti inventariati, di cui: 2800 armi, 24.000 fotografie, 287 diari (per un totale di 38.000 pagine), 12.000 libri, 2600 tra manifesti e volantini, 500 stampe, 470 carte geografiche e topografiche, 30 fondi archivistici, 290 documenti musicali, 150 quadri e un fondo di pellicole (250 documenti cinematografici conservati all’Istituto Luce di Roma).


Il percorso si snoda partendo dalle fotografie della morte dell'arciduca Francesco Ferdinando per ripercorrere, attraverso moltissime armi, mezzi di trasporto e altri reperti, tutte le vicende della Prima Guerra Mondiale.

Si passa dai primi enormi obici delle prime artiglieri ai veicoli utilizzati durante la guerra, dalle prime mitragliatrici (sia da postazione che da fanteria) ai vari modelli di fucili utilizzati dalla fanteria, dagli oggetti più comuni utilizzati dai soldati ricavati spesso da scarti di materiale
bellico.

Sono presenti uniformi, calzature dei soldati, le rudimentali maschere antigas fornite loro per sopravvivere, poi le prime armi chimiche della storia. Sono presenti anche molte armi per il corpo a corpo, vista la natura della guerra di trincea, alcune di memoria medievale: mazze ferrate e bastoni chiodati, oltre al classico paletto militare utilizzato sia per scavare, sia come arma sia in caso di emergenza.

Mobirise

Il museo non vuole celebrare la guerra, anzi: mira a far scoprire ai visitatori quali sono stati gli orrori della guerra fornendo al tempo stesso una sintesi della storia generale e locale.

Articolo a cura di Luca Ciani

GALLERIA

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