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BEGUNJE NA GORENJSKEM

LA PRIGIONE CIMITERO

Situata tra i pendii dell’Alta Carniola in Slovenia, Begunje na Gorenjskem fu teatro di terribili avvenimenti durante la Seconda Guerra Mondiale. Tra il 1939 e il 1945, infatti, i nazisti imprigionarono qui 12134 uomini (principalmente oppositori politici).
1282 prigionieri vennero uccisi e altri verranno inviati in campi di concentramento come Mauthausen.

Durante la visita ci è stato concesso di visitare le celle dei detenuti in modo da rivivere per quanto possibile le terribili esperienze dei prigionieri. All’interno delle celle è stato possibile infatti osservare i restauri dei graffiti degli internati i quali, per svago o per necessità, lasciavano traccia del loro passaggio tramite lettere e disegni, che trasmettono con efficacia ancora oggi, senza bisogno di spiegazioni, le indicibili sofferenze alle quali quegli uomini e quelle donne sono stati sottoposti durante il controllo tedesco di quelle terre.

Il senso di oppressione e isolamento che si prova dentro quelle celle spoglie lascia intuire quali fossero le condizioni di vita disumane che i nazisti imponevano ai prigionieri prima che venissero uccisi o deportati: le celle non erano dotate di letti o altro mobilio ed erano decisamente troppo piccole per ospitare più di tre prigionieri. Tuttavia, i detenuti venivano ammassati in queste minuscole stanze proprio peggiorare le loro condizioni di vita e prostrare ulteriormente la loro salute psico-fisica.
E’ poi seguita la visita al piccolo cimitero nei pressi del castello di Begunje, dove abbiamo potuto contemplare la triste solennità del luogo e rendere omaggio a quei partigiani della libertà del loro Paese.

Articolo a cura di Matteo Babini

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